Marco Paolini (2° Edizione)

Nato a Belluno nel 1956, attore, autore e regista.
dopo aver fatto parte di diversi gruppi teatrali e lavorato per un breve periodo negli USA, produce "Il racconto del Vajont", trasmesso in diretta televisiva su Rai 2 nel 1997, per il quale ha ricevuto il premio UBU per il miglior programma politico e l'Oscar della televisione.
Segue la creazione del "Bestiari Veneto" e "Bestiario Italiano", storie che partono da piccoli fatti quitidiano e vanno oltre i loro personaggi, l'ambientazione, la trama per allargare lo sguardo su nuovi orizzonti, aprire uno squarcio inaspettato su realtà più profonde.
Nel febbraio del 1997 ha realizzato "Storie alla radio", venti racconti radiofonici brevi per la RAI.
Ha successivamente prodotto "Stazioni di transito", "I-TIGI Canto per Ustica" e nel 2003 ha realizzato, con la regia di Davide Ferrario insiema ad Andrea Purgatori e a Francesco Niccolini, i racconti per la trasmissione televisiva Report intitolati "Bhopal 2 dic. '84", "Trecentosessanta lire", "Ferrari primavera", "Cipolle e liberità", "U 238", "Binario illegale".
Ha partecipato come interprete e coautore a diversi film per il cinema, da "Manila paloma blanca" di Daniele Segre, "Caro diario" di Nanni Moretti, "Il toro, "La lingua del santo", "A cavallo della tigre", "Ritratti" di Carlo Mazzacurati, a "I piccoli maestri" di Daniele Lucchetti, "Vivere" di Franco Vernini.
Per la capacità di unire inchiesta giornalistica a talento artistico narrativo, molti dei suoi testi sono satti pubblicati da importanti case editrice, e nel 2005 il Corriere della Sera ha edito la collana "MARCO PAOLINI RACCONTA".
Per il suo lavoro sulla memoria ha ricevuto il "Premio Archivio Diaristico Italiano" 2005. Il suo recente spettaoclo teatrale, "Il Sergente", è un omaggio allo scrittore Mario Rigoni Stern.

Teresa e Gino Strada (3° Edizione)

Gino Strada, laureatosi all’Università Statale di Milano in medicina nel 1978, dopo aver fatto pratica nel campo
del trapianto di cuore fino al 1988, si è indirizzato verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra.
Nel periodo 1989-1994 ha lavorato con il Comitato Internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto in Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia-Erzegovina. Questa esperienza sul campo ha motivato Strada ed un gruppo di colleghi a fondare Emergency, associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo, che dalla sua fondazione nel 1994 alla fine del 2006 ha assistito più di 2.500.000 pazienti.
Al suo fianco, da sempre, la moglie Teresa Sarti, presidente di Emergency, scomparsa proprio in questi giorni a 63 anni.
Professoressa di lettere in Istituti Superiori dell’hinterland milanese, Teresa dal 2002 si occupa a tempo pieno dell’ente umanitario: coordina l’attività di migliaia di volontari, promuove incontri, conferenze, raccolta di fondi, visiona personalmente l’organizzazione degli ospedali sorti nei teatri di guerra di tutto il mondo. In Afghanistan, martoriato da un atroce conflitto interetnico, privato del sostegno di altre organizzazioni umanitarie, dal 1999 Emergency è presente e permane operativo anche allo scoppio della guerra nel 2001, soccorrendo le vittime di ogni fronte e addestrando il personale locale.
Teresa è luminoso esempio di dedizione totale alla causa della pace e incarna l’ideale della speranza di una realtà pacificata, proprio là dove violenza e odio devastano l’idea stessa dell’umanità.
A Lei, colomba con il ramo di ulivo, grazie.

Milena Gabanelli e la Redazione di Report (4° Edizione)


Milena Gabanelli, ideatrice e conduttrice di Report, ha collaborato come inviata per Mixer in diversi Paesi del mondo (Ex Jugoslavia, Cambogia, Vietnam, Birmania, sudafrica, Territori Occupati, Nagorno Kjarabah, Mozambico, Somalia, Cecenia).
Nel 1991 ha introdotto in Italia il videogiornalismo: abbandona la troupe e inizia a lavorare da sola con la sua videocamera. I suoi pezzi più famosi riguardano il viaggio in Cecenia con Ettore Mo, il traffico di droga nel Triangolo d'Oro, la biografica del generale Giap, la ricostruzione del processo al petrolchimico di Marghera.
Dal 1994 al 1996 ha condotto il programma Professione Reporter, per poi passare l'anno successivo a Report approfondendo temi politici e sociali di grande interesse ed impatto. 
Fra le inchieste più note realizzate per Report, quelle sul ponte sullo Stretto, sul terrorismo compiuto dai Paesi che dicono di combatterlo, sugli arsenali chimico-batteriologici e nucleari del piante, sull'omicidio Alpi, sui compensi dei parlamentari.
Numerosi sono i premi e i riconoscimenti in ambito giornalistico che Milena Gabanelli ha ricevuto nel corso della sua carriera: dal Premio Saint Vincent, assegnatole nel 2005 dall'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, al Premio Città di Sasso Marconi per la comunicazioner e il diritto di cittadinanza del 2007, fino al premio giornalistico Luigi Barzini all'Inviato speciale, assegnatole nel 2009.
Ci piace ricordare il generoso gesto di mettere all'asta i premi ricevuti a sostegno di un gruppo di ragazzi terremotati dell'Aquila che hanno realizzato un giornale di cronaca locale.


Carlin Petrini(5° Edizione)


Carlo Petrini: nasce a Bra (Cuneo) nel 1949. Dopo la maturità si iscrive alla Facoltà di Sociologia di Trento, impegnandosi contemporaneamente in politica e nell’associazionismo. Negli anni Ottanta fonda Arcigola, divenuta nel 1989 l’associazione internazionale Slow Food. Dalle sue idee nascono la prima Università di Scienze Gastronomiche e Terra Madre. Nel suo lavoro “Buono, pulito e giusto. Principi di una nuova gastronomia”, edito da Einaudi nel 2005 e tradotto in varie lingue, definisce il concetto di “ecogastronomia”. Nel 2004 la rivista Time Magazine gli attribuisce il titolo di Eroe Europeo, mentre nel gennaio 2008 compare, unico italiano, tra le “Cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo”, elenco redatto dal quotidiano The Guardian. Ha curato l’edizione di due pietre miliari nella tradizione nella produzione editoriale del settore: la Guida ai Vini del Mondo, stampata e pubblicata in cinque lingue (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo) e la rivista Slow.
Insieme a Daniele Cernilli è stato poi fondatore e curatore di Vini d’Italia, guida enologica di grande prestigio. Alla fine del 2009 è uscito il suo ultimo saggio “Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo” edito da Giunti e Slow Food Editore.
Ha ricevuto importanti riconoscimenti: nel 2000 il Communicator of the Year Trophy (istituito dalla IWSC, International Wine and Spirit Competition) e nel 2002 il Premio Sicco Mansholt, indetto dall’ononima fondazione olandese, per l’attività intrapresa da Slow Food a supporto e difesa di un nuovo modello di agricoltura sostenibile.
Ha ideato e promosso l’Arca del Gusto e i Presidi italiani e internazionali, il Premio Internazionale Slow Food per la difesa della biodiversità.
La creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche è stata la realizzazione di un sogno di Carlo Petrini: rendere possibile lo studio della gastronomia a livello accademico includendo lo studio di questa materia dal punto di vista della geografia, del diritto, dell’economia e del marketing, della sociologia, dell’antropologia, dell’ecologia, della storia, del paesaggio, della comunicazione, delle tecniche di degustazione.


Ascanio Celestini (1° Edizione)

"Mi chiamo Ascanio Celestini,
figlio di Gaetano Celestini e Comin Piera... "
 

Così si presenta Ascanio Celestini sul suo sito Web, continuando il racconto della propria genealogia con i particolari sul lavoro dei genitori, dei nonni, chiudendo con la sorella della nonna, Fenisia, descritta con pochi tratti: "...levava le fatture e lei raccontava storie di streghe". 
Da qui sembra trovare origine il genio di Celestini, che inizia la carriera passando dagli studi di antropologia al teatro di strada. 
Con Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini del 1998 inizia la sua produzione matura, cui seguirà, tra il 1998 e il 2000, la Trilogia Milleuno sulla narrazione di traduzione orale: ne fanno parte Baccalà, il racconto dell'acqua, Vita Morte e Miracoli, La fine del Mondo
Nel 2000 presenta Radio Clandestina, che raccoglie la memoria orale sull'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel 2001 pubblica Cecafumo storie della tradizone popolare, cui seguirà, nel 2002, Fabbrica, spettacolo sulla storia del lavoro in Italia. Con queste prime opere Celestini getta le basi per i suoi lavori successivi dove la capacità di narrazione si fonde con la vasta raccolta di documenti orali sotto forma di interviste. Ogni spettacolo è preceduto da un lungo lavoro di esame e rielaboraizone delle fonti che genera una storia narrata direttamente dai protagonisti sotto forma di racconto che, gazie alla capacità mneomonica e interpretatitva di Ascanio, diviene un grande momento di riflessioen collettività. 
Dopo la produzione del testo Le nozze di Antigone del 2003, interpretato da Veronica Cruciani, con Scemo di guerra, che debutta nel 2004, il talento narrativo e drammaturgico di Celestini vine universalmente riconosciuto e celebrato col premio UBu come Nuobo testo Italiano. L'impegno civiel che caratterizza tutto il lavoro dell'Autore-attore si rivela ancor più con gli spettacoli La Pecora Nera
Elogio funebre del manicomio elettrico del 2005 e Appunti per un film sulla lotta di classe del 2006, in cui i temi della malattia mentale e del lavoro precario vengono tolti dall'indifferenza generale per essere portati alla luce dei riflettori e delle coscienze. 
In questi anni Celestini collabora strattamente con i mass media. Privilegia la radio, dove ha narrato Storia e storie, ma non tralascia stampa e televisione, che vedono le sue participazioni, fuori dal coro, riscuotere sempre più interesse di pubblico. 
Editori delle opere Ascanio Celestini sono Donzelli e Einaudi. 


Spiriti liberi
 
Anche quando non siamo chiamati dalla Storia a scelte impegnative, il coraggio di condividere come di dissentire, di saper dire sì ma anche no senza timore, l’impegno nel compiere il proprio destino, è un valore necessario oggi come ieri. Ma prima ancora di questo è il segno di una qualità umana, la vocazione alla libertà. 

Ghandi, Marthin Luther King, Shirin Ebadi, Wangari Maathai, Gino Strada… E i tanti sconosciuti che nel silenzio con amore, passione e potere visionario incrociano la vita di milioni di persone lasciando un segno nel mondo. 

Tutti gli Spriti Liberi, insofferenti delle consuetudini, artisti e testimoni che parlano, ognuno, la lingua franca e necessaria della loro verità. È a loro, e a quelli che verranno nelle generazioni future, che è dedicato il Premio Trabucchi d’Illasi alla Passione Civile. 

Lo staff di Report - Ph. Tinto
M. Gabanelli - G. Trabucchi - Ph. Tinto
Marco Paolini - Ph. Tinto
Marco Paolini e Ascanio Celestini - Ph. Tinto
Gino Strada
Teresa Sarti
Premiazione Emergency - Ph. M. Tinto
Marco Paolini - Ph. Tinto
Ascanio Celestini - Ph. Tinto
Ascanio Celestini - Ph. Tinto
Lo staff di Report - Ph. Tinto
Lo staff di Report - Ph. Tinto